Percorso Nascita - Rieducazione alla nascita

Percorso Nascita - Rieducazione alla nascita

Documentazione e analisi delle circostanze istituzionali attuali legate alla gravidanza/ parto e Ri-Educazione condivisa verso un evento sereno, gioioso, naturale, di valenza esistenziale, di trasformazione umana e spirituale:
“ci sono studi ufficiali che possono dimostrare scientificamente l’illogicità di molte abitudini mediche durante la gravidanza e per la gestione del parto. Un giorno o l’altro, forse, queste ricerche saranno tradotte nella pratica e nei protocolli, e cambieranno radicalmente molte cose e la società. Ma occorre sbrigarsi, prima che si raggiunga un punto di non ritorno”. Prof. M. Odent
  • dall’attuale modello moderno della donna gravida come paziente, inerme, debole e dipendente, alla riscoperta della donna protagonista, che ha dentro di sé il totale sapere del parto, insito nel suo stesso codice genetico, sepolto dai condizionamenti sociali, culturali e famigliari (facilitazione del recupero del potere femminile - Enpowerment della Donna)
  • dalla gravidanza come malattia e situazione pericolosa al recupero della naturalezza e della fisiologia della gravidanza e del parto
  • dalla paura concettuale e culturale del parto e del dolore, all’educazione consapevole alla nascita con la riacquisizione degli strumenti di autoliberazione delle capacità innate, decondizionamento attivo degli aspetti negativi del dolore, autogestione consapevole del travaglio, scelte volontarie, libere ed informate
  • da una stereotipata prassi di percorso alla nascita riservato solo alla donna ad un posizionamento della “coppia” come centro dell’intervento di preparazione, verso un recupero della coppia come soggetto attivo non solo del concepimento ma anche e soprattutto dell’esperienza esistenziale gravidanza/parto
  • da una dimensione attuale di disumanizzazione del parto al recupero della dimensione rituale del parto
  • In un era sociale in cui la gravidanza e il parto diventano sempre più medicalizzati, i reparti di maternità si dotano sempre più di macchinari elettronici e procedure mediche, le evidenze scientifiche e quelle empiriche degli operatori e degli esperti ci dimostrano che l’ambiente elettronico ed operatorio rendono il parto più difficile e disumano: “Avevamo anche scelto di mettere a disposizione delle partorienti delle piccole camere dove fosse possibile trovare intimità e raccoglimento anziché le spaventose sale operatorie. Ci eravamo accorti dell’attrazione e della facilitazione che l’acqua esercita sulle donne in fase di travaglio e avevamo cominciato a sperimentare l’allestimento nelle camerette di piccole piscine. Avevamo cercato di rendere l’ospedale un luogo accogliente e più naturale, e abbiamo cominciato anche a sperimentare il canto ad onta delle grida indiscriminate durante le fasi salienti del travaglio…” (“gli anni del parto selvaggio all’ospedale di Pithiviers, Francia” Prof. M. Odent).