Tai Chi Chuan al Centro del Loto

“Cerca di essere in te stesso e rimarrai al Centro.
Cerca di essere morbido e flessibile e rimarrai diritto.
Cerca di essere vuoto e sarai riempito.
Cerca di dare e sarai rinnovato”.

Tai Chi

Dalle realizzazioni scaturite in anni di pratica e riflessioni sul Tai Chi Chuan, sappiamo che l’essenza della sua pratica non puó prescindere dall’aspetto meditativo ed interiore da cui il movimento prende forma e sostanza.

Da qui la sua essenza originaria di Arte interna, plasmata sulla plurimillenaria saggezza Taoista cinese in ambito di salute, longevità e realizzazione spirituale. Pertanto, a nostro giudizio, il Tai Chi Chuan è incompatibile con un approccio superficiale prettamente tecnico e finalizzato esclusivamente al suo sviluppo esteriore di Arte Marziale. 

Sebbene l’aspetto di autodifesa insito nel Tai Chi Chuan divenne storicamente molto importante e piú strumentale, occorre sempre ricordare che esso è una via profonda di autoconoscenza e penetrazione dell’armonia dell’universo. Un sistema cosí, che porta come conseguenza il raggiungimento della salute e della conoscenza interiore.

Siamo convinti che per entrare pienamente nella vera e propria pratica del Tai Chi Chuan nonchè in quella della dimensione Meditativa si debba comprendere la prospettiva filosofica per cui entrambi questi ambiti possono essere intesi come due aspetti del medesimo processo spirituale. 

Pertanto, quello che cerchiamo di trasmettere al Centro del Loto, non è solo un approfondito lavoro sullo “stile interno”, in particolare  il Qi Gong e originali forme del Tai Chi Chuan, elaborate per fondere aspetti della tradizione Yang e della tradizione Wudang, ma anche la possibilità di sperimentare l’indissolubile rapporto che intercorre tra la pratica e i principi fondamentali dell’antichissima filosofia Taoista.

Il Tai Chi Chuan è formalmente movimento, considerato dalla concezione Taoista Yang. La Meditazione che implica l’immobilità e la neutralità mentale è considerata Yin. Queste distinzioni celano nei loro estremi i loro opposti, infatti nella pratica del Tai Chi Chuan è necessario essere calmi, interiormente pacifici, imperturbabili e mentalmente unidirezionali anche se esternamente si eseguono movimenti ampi e notevoli, armonizzati alla respirazione profonda.

Nella Meditazione, complementarmente, sebbene si sia esternamente quieti ed immobili vi è un’enorme dinamica dell’energia vitale attraverso tutto il corpo, i canali energetici  e il campo elettromagnetico, nonché la possibilità di espansione dello statTaoo di coscienza ordinario. Gli aspetti esteriori e formali di questi due ambiti esprimono l’opposto dei loro rispettivi aspetti interiori cosí come è raffigurato nel famoso simbolo del Tao il T’ai Chi Tu (diagramma del fondamento supremo) in cui la metà bianca contiene al suo interno un germe di essenza opposta nera e cosí la metà nera contiene un germe di essenza opposta bianca.

Questa assoluta interconnessione degli opposti nella realtà, fondamento della metafisica taoista, è anche alla base della dinamica da cui esercizio e meditazione, meditazione ed esercizio, sorgono l’uno dall’altra come ciclo continuo.

Questa comprensione a piú livelli che caratterizza la natura, la nostra esistenza e la realtà ordinaria, ci spinge, nella pratica e nella vita ad esaurire l’inganno dell’alternanza duale trascendendo nell’unificazione degli opposti e ritornando “all’Origine”, il Tao; dove la stasi e il movimento, il movimento e la stasi, “il cielo e la terra”, il piacere e il dolore, non avranno piú qualità, né ciclicità, ma la stessa identica natura originaria di Vuoto.