Fisiologia umana secondo lo Yoga

Il corpo è uno strumento fondamentale “Satira madyam khalu dharmasadhanam”: “Il corpo è certamente il primo e più importante mezzo per ottenere armonia, rettitudine e realizzazione”.Yoga è una scienza che contempla, alla base, il controllo del corpo e dei suoi sistemi vitali interni (sistema energetico e sistema dei legami sottili mente-corpo). E’ impensabile ed ingenuo pensare che lo scopo del corpo umano sia esclusivamente quello di mangiare, bere, dormire, divertirsi ed espletare autonomamente le sue funzioni fisiologiche.

L’uso del corpo per scopi materiali non richiede un apprendimento particolare, anche gli animali lo fanno seguendo strettamente gli istinti. Il corpo umano è lo strumento unico e fondamentale per sperimentare fino a livello trascendente il sistema di energie che compongono la realtà e il nostro essere (energia sessuale, fisica, psichica, emozionale, sentimentale, relazionale, percettiva ecc.), perciò una cura ed un unione profonda con il nostro corpo è fondamentale per una crescita umana e spirituale.

Secondo la metafisica Yogica la natura, la materia è composta da tre costituenti primari, ovvero tre diverse qualità intrinseche, i “guna” (sattva guna, rajas guna, tamas guna), ciascuno caratterizzato da qualità differenti ben precise. Ogni cosa è composta dall’unione indissolubile dei tre guna, ma a seconda dei casi sempre uno prevale con le sue relative qualità. Essi non possono essere percepiti direttamente ma la loro presenza si deduce dagli effetti che producono.

Così il sattva guna è caratterizzato dalle qualità della calma, della serenità, dell’intuizione ed è alla base della compiutezza, il rajas guna è caratterizzato dall’attività, dal disordine, dall’agitazione, dall’insoddisfazione, dalla tristezza ed è alla base degli stati contrastanti dell’animo umano e della sua volontà, l’ultimo, tamas guna è caratterizzato dalla staticità, dall’indolenza, dall’ottusità ed è legato direttamente allo stato di ignoranza.

Il corpo ed i sensi sono prevalentemente tamoguna; la capacità di conoscenza, la volontà, la semplice percezione e l’elaborazione mentale è prevalentemente rajoguna; invece la mente in sé, la sua essenza è sattvaguna. Perciò, essendo le qualità dei guna totalmente in contrasto tra loro, a seconda della loro prevalenza sarà molto difficile avere uniformità di parole e fatti, di desideri e reali necessità. Quando la mente comanda, i sensi disobbediscono, quando sensi e mente sono correlati il corpo non obbedisce, quando la volontà ci guida il contrasto interiore interferisce ecc. ecco perché è molto problematico, a volte impossibile, eseguire qualche idea in pratica.

La mancanza di felicità è dovuta dalla disarmonia esistente tra mente, sensi e corpo, questo stato continuo di contrasto interiore da la possibilità anche alle malattie di apparire nel corpo.
Per prevenire o curare ciò è necessaria la pratica dello Yoga.
Lo Yoga porta equilibrio profondo nella mente e aiuta l’azione armoniosa di sensi, corpo e mente.

La pratica dello Yoga scioglie l’indolenza e rimuove la pigrizia della mente e del corpo conducendo l’uomo all’azione armoniosa e ad una consapevole percezione di sè. Esso protegge l’uomo dalle malattie, dalla vecchiaia precoce e lo spinge verso l’evoluzione. E’ perciò essenziale praticare lo Yoga se si vuole una buona salute, una mente lucida ed equilibrata creando una base fondamentale per un percorso di ricerca spirituale.

Sadhana e Asana (posture Yogiche)

Entrando sempre più nel percorso dello Yoga, e penetrando gradualmente la sua essenza, nasce l’esigenza del Sadhana (pratica spirituale quotidiana), dimensione in cui non ci si riferisce più, riduttivamente, solo al metodo, ma ad un atteggiamento ”Yogico” quotidiano nei confronti di se stessi e della realtà.

Comunque un’esigenza naturale del Sadhana passa per una sperimentazione profonda della disciplina e un’applicazione sempre più consapevole dei metodi codificati nello Yoga, a partire dalle basi:
“Vibhakta ghanagatvam vyayamadupajayate”, “Un solido e funzionale corpo può nascere per mezzo delle tecniche Yogiche”.

In tema di lavoro basilare sul corpo e sugli aspetti grossolani dell’essere, possiamo affermare che gli esercizi ginnici fortificano e sviluppano i muscoli, possono avere qualche beneficio superficiale sul nostro stato d’animo, prevengono alcune malattie, sono molto utili per gli sportivi, ma non hanno alcun effetto sui sistemi interni del corpo, sulla loro purificazione, sull’equilibrio fondamentale della polarità energetica che ci anima e sul difficile lavoro di armonizzazione tra mente, sensi, corpo. Inoltre, sicuramente, non possono condurre alla conoscenza dei propri meccanismi psico-fisici e quindi alla padronanza del fondamentale legame tra mente e corpo.
L’importanza delle Asana (posture Yogiche) sul lavoro basilare con il corpo sta nel fatto che mentre gli esercizi ginnici possono essere eseguiti meccanicamente, le posture Yogiche esigono una partecipazione totale dell’individuo, una perfetta consapevolezza, una completa presenza: una “partecipazione dello spirito”.

Al contrario degli esercizi, che sono dinamici, le Asana sono statiche, ciò favorisce l’attenzione sulla totalità di noi stessi, sul corpo, sul respiro e sull’addestramento della mente all’adesione al momento presente.
Naturalmente tutto questo è valido anche, ad esempio, per il Chi Kung, per il Tai Chi Chuan e per le Arti Marziali, che notoriamente esigono una fondamentale “partecipazione dello spirito” e che infatti sono delle pratiche straordinarie per il lavoro profondo sul sistema corpo-mente-anima.

Le Nadi

La fisiologia Yoghica , basata sull’osservazione introspettiva – quindi soggettiva – dei processi che si sviluppano nell’uomo e nel suo corpo, e di quelli legati alla circolazione delle energie, è tutt’altro che semplice!
Come descritto più volte prima, un’omogenea ed equilibrata distribuzione dell’energia vitale nell’uomo, e quindi di Prana, è di vitale importanza per una sanità e solidità psico-fisica. Questo sistema di circolazione di energia è garantito dai canali energetici (Nadi, secondo la fisiologia Yoghica, Meridiani, secondo la medicina tradizionale cinese).
I testi classici indiani indicano 72000 Nadi destinate a far circolare l’energia in tutto il sistema uomo, in particolare nel più antico testo di Hatha Yoga “Gorakshataka” si precisa a proposito delle Nadi: Tra le migliaia di nadi che servono da canali di Prana si parla di 72 come importanti. Tra questi, 10 sono specialmente notevoli.
…..Le nadi principali sono Ida, Pingala e Sushumna, trasportano incessantemente Prana. Esse sono descritte come presiedute dalle loro divinità che sono la Luna, il Sole e il Fuoco.

Delle suddette 10 Nadi, appunto le principali sono Ida, Pingala e Sushumna, le altre sette sono collegate agli orifizi del corpo e agli organi dei sensi; le scritture concordano nel collegare Ida alla narice sinistra e Pingala alla narice destra, donde esse scendono lungo la colonna vertebrale, relazionando con tutti i Chakra, per raggiungere l’origine di tutte le Nadi, Kandhara (“situato sopra il pene e sotto l’ombelico”).
Ida e Pingala sono i percorsi principali delle due polarità opposte (negativo/positivo, yin/yang) dell’energia vitale (polarità che caratterizza tutte le manifestazioni elettriche ed elettromagnetiche in natura).
Queste nadi sono strettamente legate al flusso respiratorio delle due narici e più profondamente hanno influenze dirette sui due emisferi del cervello e sul sistema nervoso autonomo.

“Il naso è uno strumento per modificare l’attività corticale”, dichiara Shannahoff-Khalsa dell’Istituto Salk per gli Studi Biologici, ” il naso è molto più di un congegno olfattivo. Questa scoperta è portatrice di nuovi significati, è come aver trovato un nuovo senso”.
Se la narice sinistra ha un flusso d’aria maggiore allora Ida Nadi è predominante. Quando il flusso è maggiore nella narice destra, Pingala Nadi è predominante. Se il flusso è costantemente uguale nelle due narici allora Sushumna è potenzialmente predominante e può far fluire l’energia vitale al suo interno dove “paradossalmente” le polarità energetiche saranno fuse, gli opposti si fondono (cielo e terra, sole e luna, positivo e negativo si uniscono).
La narice sinistra con Ida Nadi, sono collegate all’emisfero destro del cervello, quindi all’incoscio, all’ambito del desiderio che precede ogni forma di azione, a quello dell’emozione e dei sentimenti, alla creatività e alla propensione artistica, musicale; l’emisfero destro è specializzato nell’intuizione, nella percezione globale di un problema, nella comprensione analogica e simbolica. Ida Nadi e l’emisfero destro del cervello quindi corrispondono allo Yin del Tao cinese, al lato “lunare” e femminile dell’essere umano come pure ai suoi condizionamenti (buoni o cattivi).
La narice destra con Pingala Nadi, sono collegate all’emisfero sinistro del cervello quindi all’intelletto, alla razionalità dell’azione, all’ambito attraverso il quale sussiste l’elaborazione del linguaggio e si manifestano le attività fisiche e intellettuali. Pingala Nadi e l’emisfero sinistro del cervello corrispondono allo Yang, al lato “solare” e maschile della nostra personalità, così come all’affermazione dell’io, dell’individualità. E’ attraverso la predominanza dell’emisfero sinistro che l’uomo ha costruito la civiltà, le scienze, i monumenti, le città, gli imperi, ha organizzato le società che ha poi voluto conquistare, dominare, colonizzare.
L’emisfero razionale ha coscienza delle informazioni che elabora, mentre l’emisfero intuitivo, pur svolgendo la stessa quantità di operazioni è completamente inconscio.
Al di là di queste differenze rilevate sperimentalmente, il cervello è e deve essere considerato una struttura unitaria, una totalità che comprende tutte queste parti che interagiscono, si vicariano nelle operazioni, si alternano, si fondono e si compensano tra di loro. Sembra proprio che i due emisferi cerebrali siano come un uomo e una donna interiori (Yin e Yang) dalla cui armonia e differenza di polarità nascono tutte le nostre sempre nuove ma sempre antiche qualità.
E’ così giustificata la strutturale importanza che lo Yoga concentra su le tre Nadi, Ida, Pingala e Sushumna.
Tutte le nostre attività, a livello sottile, sono interessate dalla predominanza delle Nadi ida e pingala, che si dovrebbe alternare ogni ora. E’ possibile manipolare tale predominanza volontariamente approfondendo le tecniche respiratorie Yogiche del Pranayama.

Una delle tappe principali dello Yoga, in particolare dell’Hatha Yoga è equilibrare il flusso dell’energia vitale in Ida e Pingala Nadi (Ha – Luna, Tha – Sole) e quindi della predominanza degli emisferi del cervello, che nell’uomo occidentale è perennemente squilibrato. Questo obbiettivo del percorso Yoghico riveste vitale importanza in funzione di tutto ciò precedentemente elencato e soprattutto per il fatto che nella fisiologia umana secondo lo Yoga queste due Nadi influenzano direttamente le due modalità del nostro sistema nervoso autonomo (Simpatico/Parasimpatico), Pingala Nadi influisce sui nervi simpatici e Ida Nadi su quelli parasimpatici.