Il Centro del Loto inoltre, grazie al proprio staff di operatori professionisti della Salute e della Medicina Alternativa insieme allo propria rete di collaboratori e Partners, può guidarvi e indirizzarvi professionalmente nella possibilità di ricevere consulenze e programmi personalizzati nell’ambito della Naturopatia, Alimentazione Funzionale e Nutrizione; della Ginnastica posturale, Riabilitazione Neuromotoria e Posturale; dei Trattamenti Cranio-Sacrali e dell’ Osteopatia; dello Shiatsu e Massaggio tradizionale Ayurvedico.

Ovviamente questi ambiti potranno essere in ogni occasione integrati tra loro, nonché auspicabilmente correlati con la pratica dello Yoga, della scienza della Respirazione e delle Pratiche  Psicocorporee, per un ideale processo di conquista consapevole della propria salute e dell’equilibrio psico-fisico, all’insegna di un ampliamento della visione di “Medicina” come “Integrazione delle Medicine e delle Conoscenze”.

Vedi le sezioni di riferimento:

La Nuova Medicina Integrata

Estratto dal libro di Enzo Foresi, “Il Cervello Anarchico”

Enzo Foresi (1938), medico chirurgo, è spaecialista in anatomia patologica, malattie dell’apparato respiratorio e oncologia clinica. E’ stato membro attivo, dal 70 al 98, della IASLC (Associazione Internazionale per gli Studi sul Cancro Pomonare) e della EORTC (Organizzazione Europea per la Ricerca e il Trattamento del Cancro).
Dal 90 al 98 ha diretto come Primario la Divisione di Pneumotisiologia dell’Ospedale Niguarda Cà Granda di Milano. Studioso di Oncologia polmonare, ha pubblicato a riguardo oltre 150 articoli pubblicati su riviste scientifiche nazionali e internazionali.
Attualmente è libero professionista, ricercatore e si occupa di medicina integrata e prevenzione primaria e secondaria per le malattie polmonari.

E’ interessante sapere che su quasi 3 milioni di articoli scientifici di carattere biomedico dal 1997 al 2002 solo 1% riguardava le Terapie non convenzionali. Mentre esistono sempre più Fitoterapici di collaudata efficacia di cui gli articoli scientifici editi ufficialmente sono comparsi invece su riviste specializzate all’interno del circuito delle medicine non convenzionali.
Le medicine antiche e le terapie non convenzionali andrebbero oggi considerate non più come ataviche superstizioni sopravvissute all’avanzare del progresso scientifico, bensì come preziose opportunità per potenziare e migliorare l’efficienza delle opzioni terapeutiche della medicina moderna e per correggerne diversi cortocircuiti.
Alcune delle più recenti scoperte della moderna farmacologia derivano da piante utilizzate dalla medicina tradizionale. Infatti l’OMS dopo aver riconosciuto ufficialmente l’efficacia dell’Agopuntura in numerose patologie moderne sta riconoscendo ufficialmente farmaci derivanti dalle medicine tradizionali come di recente l’”Artemisina”, derivata dall’erba cinese qinghao, definita la speranza contro la seconda malattia più diffusa al mondo, la malaria.

All’Ospedale Fatebenefratelli di Roma dal 1982 è attivo un ambulatorio di agopuntura e farmacologia cinese, diretto dal Dott. Marco Visconti che dice: “Siamo stati la prima struttura in Italia di medicina non convenzionale presente in un ospedale pubblico; curiamo all’incirca 2000 pazienti l’anno, in gran parte donne e bambini, dai neonati agli anziani e lavoriamo in costante sinergia con gli altri reparti. Quello che accade più di frequente, è che ci vengono indirizzati pazienti per i quali la medicina occidentale non riesce a fare niente, infezioni ginecologiche persistenti, dolori osteoarticolari, allergie dei bambini e adulti sempre più frequenti e misteriose. In moltissimi casi i sintomi scompaiono, in altri si arriva alla guarigione completa. Noi usiamo anche la Fitoterapia cinese ma con l’accortezza di importare dalla Cina le erbe e le materie prime e poi produciamo in Italia, quindi con regole sicure, i farmaci”.
Il Dott. Roberto Gatto, consulente del Ministero della Sanità, conferma come non sia più possibile alzare steccati radicali tra tecniche terapeutiche convenzionali e non, allopatiche e non, occidentali, orientali o tradizionali, e come sia assolutamente necessario oggi parlare di Medicine Integrate. (“La Repubblica” 23 Gennaio 2005).
Se poi consideriamo i recenti episodi legati a molti farmaci messi sotto accusa per le loro controindicazioni o addirittura perché favoriscono l’insorgenza di tumori, come gli estroprogestinici, o gli infarti, come alcuni antinfiammatori, o i suicidi, come gli antidepressivi di ultima generazione, emerge in modo ancora più evidente la difficoltà per i medici organicisti a contenere la fuga dei pazienti verso le terapie alternative. Sembra impossibile, non se ne parla, nel 1990 negli Stati Uniti c’è stato il sorpasso tra il numero di visite mediche effettuate da terapeuti alternativi o medici cultori di terapie alternative rispetto a quelle dei medici organicisti: 427.120.000 visite di omeopati, agopuntori, naturopati e altri operatori, contro 387.558.000 di medici di base.
Nel 1997 la forbice si è ancora ulteriormente allargata: 628.825.000 visite per terapie alternative contro 385.919.000 visite mediche standard.
Le medicine alternative hanno fatto breccia ormai anche nelle Università e famosi Centri di Medicina Integrativa sono nati a Los Angeles e a Stanford. In sostanza dopo 35 anni di lavoro specialistico onco-polmonare in ospedale, in cui ho sempre usato farmaci della medicina ufficiale mi trovo ora a sviluppare privatamente una medicina integrata e a verificarne i risultati stupendomi io stesso dei successi ottenuti, peraltro tutti documentabili dalle cartelle cliniche e dalla vita dei miei stessi pazienti.
Si può pensare inoltre oggi che la medicina basata su una visione di imprescindibile connessione Mente/Corpo possa rappresentare l’applicazione di un nuovo modello scientifico sempre più documentato da ricerche specifiche con correlati articoli ufficiali che chiariscono in modo definitivo che l’organismo umano funziona in una comunicazione continua fra cervello, sistema neuroendocrino e sistema immunitario.
In questa ottica non si può più non considerare allora tutti quegli ambiti psico-corporei come lo Yoga, la Meditazione, i trattamenti corporei che lavorano sulla reintegrazione di tutti i sistemi vitali e del corpo che inevitabilmente si ripercuotono sull’equilibrio Salute-Malattia.
Abituato come sono a ragionare con la medicina basata sul’evidenza, di fronte a questo tipo di nuova frontiera scientifica e ai limiti della filosofia, mi limito ad osservare i risultati clinici concreti ed ad esprimere un giudizio sulla base di questi!