Lettera a chi cerca

Caro ricercatore, ovunque tu sia,
quello che sento umilmente di consigliarti senza conoscerti è un semplice atteggiamento che può diventare una vera e propria pratica spirituale all’interno della tua vita quotidiana.

Leggi lentamente questa lettera, poi rileggila e rileggila ancora e quando senti di essere in rapporto con questo scritto metti in pratica.

E’ necessario partire da un rapporto di profonda e amorevole amicizia nei confronti di se stessi e del proprio corpo, questo va costruito con degli atteggiamenti e non da un concetto o da volontà intellettuale.

Quello che dovresti fare deve integrarsi nell’abitudine della tua giornata e dovresti iniziare con il momento del coricarsi e del prepararsi alla notte.

Se ti è possibile per qualche tempo dovresti scegliere un luogo per dormire dove puoi coricarti da solo senza essere disturbato.
Inizia scegliendo un giorno della settimana in cui il momento della notte e del coricarsi diventi per te un rituale importante per incontrare te stesso, curare te stesso e il tuo corpo e soprattutto per poter rivolgerti a te stesso nonostante le preoccupazioni o le problematiche dell’attualità.
Prepara la nottata scelta, con cura e devozione. Costruisci delicatamente un’atmosfera adeguata nel luogo dove dormirai, accendi un leggero incenso, fai in modo che entri della luce naturale, scegli una musica sana e quieta, crea un piccolo tempio per te stesso.
E’ consigliabile fare poi una doccia, con molta consapevolezza usa l’acqua per pulire, lascia scorrere la tua giornata insieme all’acqua, lascia scorrere ora i pesi insieme all’acqua, almeno per questo momento lascia che rimanga solo il tuo corpo, solo la tua presenza così come è, e vivila, assaporala con gioia e gratitudine.
Continua con questo atteggiamento e preparati a dormire, stupisciti e gioisci della tua preparazione, assapora il profumo dell’incenso, sii consapevole di quell’atmosfera e immergiti con determinazione nella tua esperienza.
Nel letto sdraiati supino, comodo, a tuo agio, comincia a percepire il tuo corpo, la massa muscolare, tutta la struttura corporea, con la coscienza abbraccia con sentimento il tuo corpo, percepiscilo, entra in relazione con esso.
Il tuo corpo è il tuo Strumento, ha bisogno della tua attenzione, ha bisogno del tuo tempo, ha bisogno della tua consapevolezza!
Dove senti tensione muscolare consiglia a te stesso di lasciare questa tensione dal corpo, dove senti rigidità, consiglia al tuo corpo di acquietarsi, di rinunciare alla rigidità, almeno in questo momento rinuncia al tuo ruolo, alla tua corazza, sii te stesso semplicemente.
Sei in contatto con tutto il tuo corpo nel letto e cerchi costantemente questa relazione con il tuo corpo.

Ora cerca il tuo respiro, cerca l’inspirazione, poi cerca l’espirazione,
ancora contatta l’inspirazione e ciò che accade nel corpo durante l’inspirazione,
ancora contatta l’espirazione e ciò che accade nel corpo durante l’espirazione.
Continua e dal naso esperisci nel corpo l’inspirazione, ora pratica l’espirazione dalla bocca e lascia andare tutta l’aria da dentro di te, liberati senza trattenerti, continua così e pratica la consapevolezza del respiro nel tuo corpo.
Scopri il tuo respiro, scopri le tue sensazioni attraverso il corpo.

Relaziona con le tue sensazioni senza scappare e senza giudicare, puoi stare con te stesso con qualsiasi sensazione nasce dentro di te, semplicemente sperimenta e prendi la consapevolezza del corpo e del respiro come tuo appoggio costante, come tue radici, metti le radici della tua consapevolezza nel corpo e nel respiro!
Lascia scorrere qualsiasi sensazione. Riporta costantemente la mente nell’adesione al corpo e al respiro nel corpo!

Prova ad andare avanti fino ad addormentarti se non ti addormenti prendi almeno 45 minuti per questa presenza a te stesso.

Prova più volte, non scoraggiarti e non giudicare momenti di difficoltà o ansia, abbraccia ciò che c’è dentro di te e impara a rimanere in relazione con il corpo ed il respiro.
Crea questa dimensione e usa questa pratica di consapevolezza del respiro nel corpo ogni volta che vuoi, ogni volta che puoi prendere un appuntamento con te stesso.
Se hai un po’ di tempo libero, una volta rinuncia a telefonare per chiacchierare,
pratica la consapevolezza del respiro,
una volta rinuncia a leggere il giornale o un libro,
pratica la consapevolezza del respiro, una volta rinuncia alla televisione,
pratica la consapevolezza del respiro,
una volta rinuncia ad un solito appuntamento con gli amici,
pratica la consapevolezza del respiro,
una volta rinuncia alla tue abitudini e pratica la consapevolezza del respiro!

Allora con il tempo imparerai a Viverti e a Conoscerti ad onta dell’essere vissuti, dell’essere in balia di se stessi, dell’ipocrisia e degli effetti di questa società. Sii fiducioso!

Con empatia